
Sicilia —-> Giappone
Leggendo l’editoriale del nuovo numero di Gente di Fotografia, le sapienti parole di Franco Carlisi mi hanno fatto riflettere sul tema della Lontananza, declinato su ambito fisico, morale, mentale, ma soprattutto fotografico. In procinto di preparare un nuovo lungo viaggio fotografico, mi sono tornate alla mente le fotografie realizzate nell’estate del 2024 durante il mio viaggio in Giappone.
Qualsiasi guida, influencer, consiglieranno i luoghi tipici, che non possono mancare nella visita del paese del sol levante, ma questo porta, inevitabilmente, migliaia, milioni di turisti che visitano questi luoghi, a cercare “quella” fotografia\selfie vista su qualche storia\reel. La Lontananza di cui parla Carlisi, che ho esperito leggendo le sue parole, ha fatto scattare in me la voglia di riavvicinarmi a quei momenti, quelle fotografie che ho realizzato.
Gli occhi colmi di meraviglia mentre mi trovavo lì, ma con l’animo in subbuglio per la folla\furia umana che vorticava attorno a me e davanti il mio obiettivo fotografico. È partita quindi quella caccia al silenzio, ove possibile, di contemplazione della bellezza che mi si parava davanti gli occhi. Ho deciso quindi, lasciando perdere per una mattina quello che il lavoro impone, per dedicarmi a questa ricerca interiore, ad un anno di distanza, riscoprendo alcune immagini, rivivendo quel senso di Lontananza da quel tempo, quello spazio, che la Fotografia illude possano riavvicinarsi a noi.
Una Lontananza che opprime, ma genera quell’anelito di ricerca, che riporta in noi quelle memorie, permettendoci di analizzarle, trarne esperienza e dolceamaro lenimento.


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